Archivio dell'autore: sallymaya

Jefferson Airplane – After bathing at Baxters

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Back to the future

Sapore di dune

come inattese promesse

colorano la tempesta

Iddio si è svegliato

come un vulcano malato

come un’attesa ricomepensa

sicario affamato

prenditi le briciole lasciate sazie

in cime tempestose

e diabolici lamenti

attende la pazienza sventrando ansia

arrestami un istante

il cuore è pieno

e libero di me


Nirvana – Unplugged


Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo

Alcuni libri si inseriscono facilmente in una libreria. LI prendi in mano e già vedi quale sarà il loro spazio.

“Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo è sicuramente tra questi, nella parte più cara.

il desiderio di essere come tutti

Legger questo libro è stata una esperienza molto intensa, bellissima, appagante.

Avevo iniziato a scriverne la recensione diversi mesi fa, ma la bozza non l’ho più ritrovata. Meglio così. A freddo tornano le emozioni più vere, e questo è un libro dalle grandi emozioni.

Di norma come sa chi mi legge non mi soffermo mai sugli autori: sarò geloso forse, ma come per la musica mi piace valutare il prodotto, non il produttore. Questo è un mio difetto come alcuni mi fanno notare, ma forse no.

A prescindere mi trattengo qualche riga sull’autore di questo libro, lo stesso de “La separazione del maschio” (non l’ho letto quindi prendetemi con molta leggerezza), ma anche lo sceneggiatore de “Il Caimano, Habemus Papam, Mia madre), Paolo Virzì (My name is Tanino, La prima cosa bella, Il capitale umano), Silvio Soldini (Agata e la tempesta, Giorni e nuvole), Francesca Archibugi (Il nome del figlio)”.

Queste ultime cose l’ho rubate su wikipedia. Questi film l’ho visti tutti (bastardo comunista anticlericale del cazzo), ma non sapevo che appartenessero alla stessa penna.

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Sta di fatto che Piccolo è come ognuno di noi uno dei protagonisti di questi decenni, e la sua penna è stata quella che ha saputo scorgere nel mare di bla bla bla, la trasformazione che questo paese e noi italiani abbiamo vissuto.

Il desiderio di essere come tutti è tra questi. Il libro inizia soffermandosi in due momenti storici precisi: quello del compromesso storico con protagonista Enrico Berlinguer e il triste rapimento di Aldo Moro.

Questi due passaggi assieme all’8 Settembre 1943 (giorno in cui il paese precipitò in una fatalista e insensata guerra civile) sono le giornate storiche che hanno segnato il futuro e l’anima del nostro paese. Un’Italia fatta di sfaccettature, istinti, umori e malumori, una nazione divisa ed unita al tempo stesso, in una costante ricerca di sè.

Ci sono partite in cui devi scegliere da che parte stare, e match dove scopri quale è la tua parte, e dove batterà il tuo cuore per tutta la vita. E così iniziando da una Reggia di Caserta vuota e incantata, in una notte d’estate, comincia l’esperienza di vita dell’autore che passo dopo passo si racconta, assieme ai fatti che hanno segnato la storia dell’Italia.

In questo la solitudine di un uomo, immerso nel presente e alla ricerca di una cosa che anche io cerco molto: il desiderio di essere come tutti, ed in particolare, il diritto alla superficialità.

E’ bello leggere che in un momento incerto apparirà uno/una chesaràmai a cancellare ogni ansia, a farci scordare per un po, almeno per un po, i problemi di tutti che tutti non vedono, non esistono, ma esistiamo solo noi e la nostra leggerezza.

Il diritto alla superficialità non tutti lo possono capire, ma è un concetto fantastico, un desiderio spesso così ricercato che quando lo troviamo quasi non riusciamo a scorgerlo o viverlo.

Il rapporto teso con il padre simpatizzante per la Dc, il desiderio di giustizia e di vivere l’età e l’epoca a cui si appartiene, il mestiere di sempre ovvero il giornalista nel periodo di ascesa di un signorino chiamato Silvio Berlusconi (ve lo ricordate), fanno di Piccolo un personaggio particolare e tutto da scoprire, come questo libro.

Decisamente, ormai, uno dei miei libri preferiti.


Walking on the strange sea

Cuore di tepesta
in perle sull’asfalto
si apre il cielo come sipario
e vola
e s’innalza
passione

richiamo veloce ai turbini del tempo
mare mosso in quiete statica
mi muovo e sorrido
lasciato lo strazio agli stranieri
e colli e balli lontani da noi

pausa sospensiva
in luoghi di miraggio


The Doors – Essential Rarities


The Who – Meaty, Beaty, Big & Bouncy


Compiti per tutti 20-27 Settembre

Caro Rob,

come starai ? Tra qualche ora uscirà un’altro oroscopo finalmente, così ti scrivo un po.

Chissà come starai quando leggi il tuo oroscopo personale, il toro se non sbagli.

Non ti sbagli sicuro quando dici che ci ami a noi gemelli. Ma quanto ci ami Rob. Questa settimana ci hai regalato un bellissimo compiti per tutti.

“Compiti per tutti: immagina come sarebbe la tua vita se sconfiggessi la tua paura più grande. Descrivi questo nuovo mondo.”

 

C’ho pensato un po’ questa settimana, in particolare per capire quale fosse la mia paura più grande. Inizialmente ho adocchiato diverse direzioni. La paura dell’altezza, del guidare in gallerie o ponti (o ponte ?), della mancanza di aria, di perdere qualcuno caro (o cara caro Rob?), o …

Volevo dirti con questa breve lettera che ho capito qual’è la mia paura più grande: è la paura della paura.

Come sarebbe la mia paura grande.

Una vita più semplice, veloce, soddisfacente.

Sarebbe una vita che mi permetterebbe di raggiungere uno stadio nuova di coscienza di me e un benessere che si manifesterebbe direttamente nella quotidianità. Arrivare ovunque io voglia, tornare a scoprire nuovi mondi e nuove (anche vecchie) persone, e vivere il rapporto con HE SHE AND IT in una maniera diversa.

Grazie Bob.

Auspicando che tu stia benone e che a quest’ora (sempre che tu sia nel mio stesso fuso orario) dorma sogni tranquilli, ti auguro una buona notte.

Kri


Tra Trump e Kim

Di suoni e bellezze

vibrazioni in sensazioni

forti di spirito

inspiro

 

aria nuova

che non sapevo muovere

maree di sentimenti

in spiaggia sorpresa

 

tra spazio e tempo

istinto e debolezza

tempesta d’improvviso

e vedo il suo viso

 

sorrisi di bellezza

sorrisi di piacere

catene sdogante

in chiacchiere al buio

 

 

richiamo il silenzio

e la chiamo amore


Francesco De Gregori – Rimmel


Elvis Presley – Return To Sender


For Lovin’ Me – Peter, Paul and Mary


I Beg Of You – Elvis Presley


David Bowie – Maid of Bond Street


Il timido ubriaco – Max Gazzè


Day two

Non male. Due giorni che scrivo di me.

Mi ero abbandonato: difficile da credere quanto sia facile abbandonarsi.

Spesso mi perdo nella malinconia e nei versi, scordandomi il bello di questa vita.

Nello scrivere l’ultima frase mi viene in mente naturalmente lei, ma non solo. Ogni respiro è vita ed ogni respiro deve essere felicità, anche se siamo presi dalla tristezza o da altri sentimenti.

Mi alzo incrociando il suo sguardo, le nostre gambe sono incrociate, l’abbraccio e sento il suo sapore buono ed autentico.

Vado a lavorare tra i bombardamenti telefonici e qualche responsabilità di troppo, che volente o nolente devo assumere.

Il pranzo dai nonni vola via, o è semplicemente la mente che stacca. Cosa mai si dovrebbe dire ad uomo vecchio e stanco, con un respiro affannoso e ansimante che ci dice che gli stupri sono di chi se li cerca, che le donne dovrebbero rimanere a casa la sera, cosa posso rispondere …

Non c’è risposta per un muro incapace di ascoltare.

Vorrei un mondo libero, una società dove le persone si rispettino. Siamo lontani, abbiamo fatto molti passi indietro come esseri umani, ma la voglia di lottare c’è, e persone che ancora credono nella solidarietà e nel rispetto non mancano.

No, noi non cederemo.


Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle

Il libro che vi presento oggi è un classico: Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle.

Mastino_dei_baskerville

 

Non è facile scrivere una recensione su un classico, specie quando si parla del romanzo più apprezzato del papà del noto investigatore Sherlock Holmes.

Anche in questo volume la voce dell’autore è affidata al fidato dottor Watson, che attraverso la narrazione e lo stile epistolare accompagna il lettore alla ricerca della soluzione di uno strano enigma.

La storia è ambientata tra Londra e la brughiera nella quale si trovano i possedimenti della famiglia Baskerville.

Proprio la sentita morte di Sir Charles Baskerville diventerà per Sherlock e Watson l’inizio di una caccia al malfattore, che li vedrà separati alla ricerca di un mostro con i connotati di un mastino.

La caccia ai tanti mostri che si nascondono nella brughiera non è il solo obiettivo del team di detective, i quali devono al contempo proteggere la vita dell’erede di Sir Charles, Sir Henry, minacciato di morte.

In tal modo la caccia diventa anche una lotta contro il tempo, in un territorio impervio, caratterizzato dalla nebbia e dalle leggende popolari, che creano un’atmosfera diffidente e segreta, molto apprezzata dal lettore.

Ce la faranno i due a risolvere questo strano caso ? Elementare Watson.

Un libro molto bello da leggere.


Day one

Day one. Non mi alzo bene.

Accarezzo il lato vuoto del letto. Neanche il cuscino riempie lo spazio ormai.

Non sogno da molto tempo, a parte sprazzi di pensieri ed umori che mi accompagnano poi tutta la giornata.

Provo ad alzarmi e non ce la faccio, arrivando tardi al lavoro, ma non fa niente.

Non è stata una notte insonne, ma sento di aver lasciato dietro di me cose non dette.

Manca molto il suo respiro, le sue braccia che mi abbracciano, i suoi piedini  che mi cercano e sopratutto i suoi occhi e la sua nuca.

Vado a ritroso e mi guardo allo specchio.

Il lago mi ha messo il malumore, e la pioggia che cade fuori non aiuta a sollevare l’umore.

Chiudo gli occhi e mi rendo conto di aver pero la connessione con parte di questo mondo. Non mi dispiace, ma sono dispiaciuto. Mi accingo a cercare i vestiti, gli stessi di ieri, quelli che portano ancora il suo odore.

Mi calmo e respiro.

C’è aria e quindi c’è vita.

Sebbene in sospeso mi riconnetto disconnettendomi.

 


D’improvviso l’allegria

Svanisci

come i pensieri nella polvere d’Agosto

come le anime dei deserti

e gli immacolati cristalli

in cime tempestose

e frangenti improvvisi

 

abbracciami tristezza

oggi non ti temo

sei una carezza amica

un ricordo doloroso e bellissimo

 

mi chiama

arcaica come il vuoto

come la paura di volare

e quella di tornare

 

frammenti addormentati

in corpi immobili

e notti insonni


Targato Bologna

Dell’inferno cantante

e di altri demoni

non temo

 

non temo più

parole come linci

righe frammentate

su letti nauseabondi

incerte le giornate

i pensieri viaggiavano

 

discordanti

distorti

disarmanti

 

chiamavano alla guerra

delitto e sacrifio

suoni che non odo

ma odiavo

lesto nel giudizio

 

guizzo di Primavera

in fonte immacolata

 


Coming soon

Eccomi qua. Sto tornando, non disperate e sopratutto non disperare.

Non so bene dove ero finito. Chi mi conosce lo sa: a volte scompaio, mi perdo e poi riappaio.

Mi piace perdermi, è un vero talento. Mi da la possibilità di vedere cose e conoscere persone interessanti e, sopratutto, mi da modo di scoprirmi.

L’organizzata disorganizzazione che mi caratterizza inoltre ci mette il carico.

Dove stavo andando neanche lo ricordo, ma ho trovato una strada nuova, molto carina.

E perché no, mi lascio trasportare ancora alla deriva, ed ancora, ed ancora … sarà questa la mia rotta ?!?


Billy Idol – Kings & Queens of the Underground


The Next Day – David Bowie


Banco Del Mutuo Soccorso – Moby Dick


Efelidi

Che sia commedia o tragedia

non importa,
ma sia spettacolo
e grandezza
e divenire in volo

come anime e gabbiani

buchi neri
ed universi lontani

come raggi di un altro pianeta

risuonano alieni pensieri

prato fiorito sulla sua pelle

cerchiamo Primavera fra i venti

 

come morsi di nuvole

come assaggi di paradiso


Joan Baez – The Unquiet Grave


Aretha Franklin – Respect


Peter, Paul & Mary – On A Desert Island ( With You In My Dreams)


CAT STEVENS – Hard Headed Woman


DAVID BOWIE – I Dig Everything


Alta fedeltà di Nick Hornby

Eccoci qua.

Non scrivo una recensione da un po e sono emozionato sia per questo, sia perché questo è un libro che “ho aspettato“. Che fantastica esperienza leggere Alta Fedeltà di Nick Hornby.

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Se dovessi raccontare questo libro in poche parole lo inizierei così:

La top five delle 5 emozioni più forti che avete provato. Se vi va scrivete nei commenti, ne sarei curioso. Alle mie ci devo pensare.

Questo libro ha rappresentato molto per me per diverse ragioni.

  1. E’ il libro da cui è ispirato il mio film preferito, Alta Fedeltà per l’appunto.

 

Ecco, per un lungo periodo io sono stato (o per lo meno mi sono sentito lui), e non ci vivevo male con questa idea.

Mi piace stilare classifiche, chi mi conosce lo sa bene, ma in fondo la vita di Rob è la quotidianità di tutti/e noi (si, anche la tua). O quasi, non so.

Mi piace dare giudizi affrettati tanto quanto rimandare.

Se dovessi dire quale dei due è meglio vedere/leggere prima, non avrei la risposta perché in entrambe la maestria dei personaggi costruisce una trama ambientata nell’io di Rob, Laura, Dick, Barry, e si … in fondo al cuore anche di quel pezzo di merda di Ian.

Chi non ha avuto un fottuto Ian lungo il suo cammino non capisce questo sproloquio, e per questo allora consiglierei il film se non si ha tempo e il libro per chi ce l’ha: almeno una risposta la do [ma stai facendo una recensione al libro o al film (non lo so più, mi sono piaciuti troppo entrambi) e sopratutto non stavi facendo una lista (E’ vero) ].

2.  La trama, che si snoda tra il negozio di dischi di Rob, la casa di Rob e Laura, la casa di Rob e le vie di Chicago. Il libro inizia con una lista delle peggiori delusioni d’amore, delle donne che hanno rotto il cuoricino del povero Rob, in rottura con Laura. I motivi ? i soliti che si affrontano più o meno sempre: dove stiamo andando ?

3. Una grande storia d’amore (come tutte le vere storie d’amore) in chiave rock.

E’ meglio leggere prima il libro o guardare prima il film ?

Io non lo so. Sicuramente questo libro va nella parte più cara della libreria. Da leggere sotto l’ombrellone ? No, non sprecatelo.


Sospiro in cerca d’aria

Spegnimi

come fanno i lampioni con i sentimenti

e gli amanti

 

nascondimi

come il sole con le stelle

e la luna sospirante

 

immersa

nel mare cerca l’abisso

profondo come grida

senza buio e senza perché

affogo sulla terra ferma

e respiro nei flutti

 

massima corrente in scariche elettriche

odore di infinito

non si scorge la rotta

e la deriva, unica amica

 

mi porta via

 

 


Linea morbida

Scrivi molesta

un’altro raggio nel cielo

oggi la tua firma

sa d’incanto

e di miraggio

tremando le stelle

attendono i tuoi occhi

desideri di satelliti

in universi paralleli

vicini come galassie

lontani giusto un granello

di sabbia

e mezzo

sospiro

inspirando i tuoi capelli

ed ogni emozione

che li circonda


Archivio musicale

Premimi il cuore

 

oggi ho bisogno di un lampo

che non sia pioggia

di un tuono

che non sia fuoco

perché arde

ogni pensiero

in spiagge dimenticate

colorate brune

odori lontani

di notti beffarde

a ruggire al mare

ad urlare nel silenzio

a mangiare pietà

 

divorata a digiuno

mi fermai pieno

 

poco più in là

l’orizzonte si infrangeva con il mondo

sconosciuto e desideroso

desiderato e detestato

passato il confine mi girai sorpreso

 

era scomparso

in un sorriso dolce

 


Tango With Lions – Angel’s Arms


New York Ska-Jazz Ensemble – Teardrops From My Eyes


Goran Bregović – Talijanska


Laghi islandesi

Di suoni e danze
senza maghi o stanze
senza trucchi e senza inganni

odimi, perché non ho che parole

perché torna il fiato come la tempesta

primordiale sancì la luna

imperatrice di sogni e il sole

stella regina

celesti silenzi
in cieli inaspettati
cingo di gioia note d’attesa

stagione piena e sibillata

non soffochi
ma ammiri

occhi che non sapevano più guardare
orecchie stanche di meccanici rottami

spezzate le parole
si muovano a festa

canne snelle
in un lago fuori dal mondo

 


Sonic Youth – Plastic Sun


Parola d’allievo

Vorrei essere maestro

di sogni e di rintocchi

di giostre e caroselli

dei venti e degli oceani

 

vorrei essere maestro

di mura di cristallo

di castelli senza reami

di ombre senza sole

 

vorrei essere maestro

di fatti e di parole

di magie e di sospiri

di lune e di maree

 

vorrei essere me stesso


The Rolling Stones – Wild Horses


David Bowie – Bang Bang


Speziale spaziale

Di entusiasmo di bambino
di spiagge deserte e dei primi mari

Come orgasmi reali
Come orgasmi intensi
Come corpi ed onde

Come verità fluttuanti

riflessi sinceri

oggi non mento al mio passato
su sabbie tiepide tra raggi incerti
a tratti appare Maggio
si fa coraggio

nuvole Modeste

Scende il fiato senza corrente

senza corse e senza ansia
Senza ma e senza se
Senza regine e senza re
Senza malumori
Senza nomi o cognomi
Senza soluzioni
Senza danni ed altre maledizioni

 

contemplo in assenza di gravità


Nuove sementi in colline abbandonate

Se non il cielo non parla

e le stelle si ammutoliscono,

sento l’urlo

 

nel silenzio

 

breccia di frammenti

epoche distanti

cingono a me, a loro

ai cardini immortali

 

all’onda e alle carezze

agli orizzonti e all’avvenire

brindano gli dei

su danze di dame

 

si muovono pianeti

incerti come Marte

Venere bellissima, Diana gelosa

 

si arresta quest’ansia

senza misericordia o altri errori


David Bowie-New York’s in Love


An hour with Popol Vuh – Hosianna Mantra


Dimitri Shostakovich – Jazz Suite, Waltz No.2 HD


Rocky Raccoon – The Beatles


Janis Joplin – Flower in the sun


Eric Clapton – Tears In Heaven


Tarocchi e Streghe by PrincessEsmy

UNA COSA ACCADE SOLTANTO SE CI CREDI DAVVERO, ED E' CREDERCI CHE LA FA ACCADERE (F.L Wright)

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Viola, 23 anni, studentessa, incosciente, innocente. Bovarista deleteria. Racconto di me, chi sono, cosa penso, sbaglio e rattoppo!

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NonSoloProust

Il blog di Gabriella Alù

Livelines

«Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi». [Pessoa]

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(ho visto bulbi che piangevano rugiada bicolore)

17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

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Una foto è per sempre

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