Un mondo senza povertà di Muhammad Yunus

Gli Anni 90 li ricordo come un momento positivo. A scuola piantavamo alberi, facevamo gli aquiloni con la plastica e iniziavamo a sentire parlare di ecologia.

Di quel periodo mi è rimasto un insano ottimismo verso la società, che mi incoraggia anche nel lavoro.

Leggere un saggio meraviglioso come Un mondo senza povertà di Muhammad Yunus e quella sensazione di ottimismo diventa ricerca di coraggio e soprattutto ammirazione.

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Il premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, il banchiere dei poveri, riassume in queste poche pagine come affrontare il problema della povertà ed offre una visione alternativa di strumenti attivo. Partendo dalla Storia della Grameen Bank e dalla nascita del sistema di microcredito come esperimento per i suoi studenti, l’economista mostra le tante tappe ed i successi del social business.

Yunus presenta vari modelli da cui partire, mirati ad oltrepassare l’assistenzialismo verso una visione logica, sobria ed attiva del contrasto alla povertà. A ciò si aggiunge un codice sociale, culturale, collettivo ed individuale, molto importante per trasformare la stato di povertà in autonomia.

Questo codice si riassume nei quattro principi su cui si fonda la Grameen Group ovvero disciplina unità coraggio e duro lavoro, ad altre regole come “2. porteremo prosperità le nostre famiglie; 3 non continueremo a vivere in case dissestate e le ripareremo, cercando di costruirne di nuove appena ci sarà possibile;  4. coltiveremo verdure in tutto lo spazio intorno alla casa, ne mangeremo a sazietà e venderemo il resto; 5. nella stagione della semina cercheremo di seminare il più possibile; 6. dobbiamo mantenere piccola la nostra famiglia e dobbiamo spendere il minimo possibile. Dobbiamo occuparci della nostra salute;  7. dobbiamo educare i nostri figli ed assicurarci che guadagnino per pagarsi un istruzione; 8. terremo sempre puliti i nostri figli e l’ambiente intorno a noi; 9. costruiremo e useremo latrine con pozzi neri; 10. prima di bere l’acqua la bolliremo e la purificheremo; 11. manterremo il nostro centro immune dalla piaga della dote; 12. non faremo ingiustizia a nessuno e non permetteremo a nessuno di farla noi; 13. per aumentare il nostro reddito faremo maggiori investimenti tutti insieme; 14. saremo pronti ad aiutarci l’uno con l’altro. Aiuteremo chiunque si trovi in difficoltà; 15. se verremo a sapere che in qualcuno dei centri è stata infranta qualche regola, daremo una mano a ristabilire la disciplina; 16. prenderemo parte alle attività sociali sempre tutti insieme“.

Quello che Yunus presenta può sembrare una rivoluzione sociale ed economica, ma piace pensarla come un nuovo equilibrio della realtà e della società per cui abbiamo il dovere di impegnarci.

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