L’avversario di Emmanuel Carrère

Certo conoscete l’espressione “trovarsi nel posto giusto al momento giusto”. Questo libro l’ho acquistato sicuramente nel posto giusto al momento giusto.
Ero a Macerata, alla stazione. Poco prima davanti a circa un centinaio di persone avevo dato di matto contro uno dei capi. Ero arrabbiato e dovevo calmarmi.

Di solito il treno e un buon libro sono ottimi calmanti. Chiamiamolo prendersi del tempo. Sul treno ero ok. Di inchiostro mancavo. In edicola era da poco uscita la collana della Biblioteca di Repubblica- Espresso. L’avversario di Emmanuel Carrère era il titolo di quella settimana.

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Una storia incredibile, ancor più perché realmente accaduta nel 1993 in Francia.
I fatti di cronaca riportarono al tempo molti dei dettagli che portarono Jean Claude Romand, stimato professionista di fama internazionale ed esempio di genitore e marito per una comunità intera, ad uccidere la moglie, i figli ed i genitori.

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Quella di Carrère è invece un analisi fredda, appassionata e fluida dell’intreccio che ha portato a questo triste epilogo.
Mi è piaciuto molto lo stile sobrio, ma mai scontato con il quale è narrata l’indagine, l’assenza affettiva che riempie il vuoto dello spazio e del tempo in cui è ambientato.
L’enigma più profondo rimane quello che lo scrittore descrive così “Di norma una bugia serve a nascondere una verità, magari qualcosa di vergognoso, ma reale. La sua non nascondeva nulla“.
Mentre lo leggevo per una strana coincidenza mi ritrovo in Francia a trovare un amico, proprio nella zona dove avvenne il fatto.
E lì, su in treno molto più veloce, puntuale e pulito di quello con il quale ho iniziato la lettura, finisco questo splendido libro

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1 Comment

  1. Leggere su di un treno è una delle “accoppiate” che più mi piacciono.
    E siccome dicono che le cose non succedono mai per caso, c’è da chiedersi se qualcuno voleva che ti “dessi una calmata” oppure che “facessi una strage”….
    Scherzo naturalmente!
    Me lo sono appuntato, mi hai fatto venire voglia di leggerlo.
    Ho dato un’occhiata su aNobii ed ho visto che di Carrère ho letto alcuni libri e che il suo stile mi è sempre piaciuto. L’avversario esula però dal suo solito schema.

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