Pathos, Pathos – The Heart And The Hunter

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Ezginin Günlüğü – Bekle Beni


Blondie – Plastic Letters


David Bowie- Let me Sleep Beside you


Silence

Silence

come perso in una gola

mi nascondo da me

 

come il vento all’eco

come il cuore all’ego

come un canto allegro

 

stringo e non mi apongo

alla voragine dei tempi

e a quella degli dei

caduto l’oblio non rimase che un sipario

di mille teatri ed altrettanti templi

altari immacolati

venerati di grazia ti canto

non potendo stringere il tuo nome

in parole sorprese


Apres la Classe – Ricominciamo


Francesco De Gregori – Il ’56


Everly Brothers – Carol Jane


Claire Waldoff – Wegen Emil seine unanständ’ge Lust


Walzer

A Nausica e alle sue forme

canto e sogno

tra miraggio e disillusione

perso in ricci

il pensiero risorge in vivida attesa

mi animo d’emozione

e brucio

dentro, profonda sensazione

senza inganno alzo una pietra

e scopro le ombre e il desiderio

di pelle preziosa come neve in un deserto

ricoperta l’anima

assaggio sogni ininterrotti

 


Elvis Presley – I Feel So Bad


Quadrophenia – The Who


Pino Daniele-Resta…Resta cu’ mmè


Tell Her No – The Zombies


Psiche davanti al castello d’Amore – Yves Bonnefoy

Poesia in Rete

Foto di Gérard Rondeau

Sognò che apriva gli occhi, su soli
Che s’avvicinavano al porto, ancora
Silenziosi, fari spenti; ma raddoppiati nell’acqua grigia
Da un’ombra in cui cresceva il futuro colore.

Poi si risvegliò. Che cos’è la luce?
Che cos’è dipingere qui, di notte? Intensificare
Il blu di qui, gli ocra, tutti i rossi,
Non è la morte ancor piú di prima?

Quindi dipinse il porto ma lo fece in rovina,
Si sentiva l’acqua battere al fianco della bellezza
E i bambini gridare dentro camere chiuse,
Le stelle scintillavano tra le pietre.

Ma il suo ultimo quadro, soltanto uno schizzo,
Sembra essere Psiche che, tornata,
Si è accasciata in lacrime o canticchia, nell’erba
Che s’aggroviglia alla soglia del castello d’Amore.

Yves Bonnefoy

(Traduzione di Fabio Scotto)

da “Quel che fu senza luce” (1987),  in “Yves Bonnefoy, Seguendo un fuoco”, Crocetti Editore, 2003

***

Psyché devant le château d’Amour 

Il rêva…

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When the Ship Comes In – Bob Dylan


Elvis Presley – Good Luck Charm


Peter, Paul & Mary – Talkin’ candy bar blues


Calling the mayor

Notte d’oceano

cancella questa rabbia

ma non queste righe

 

acceso come sole mi voltai all’indegno

malumore perenne in chiave di felicità

frammento

odi e gloria

ruggine e salvia

 

indietreggio per non fronteggiare

il mare e le sue pretese

chiedo al cielo compassione

ricevo amore e sorrido

anime passate e mai tornate

ritraete la vostra mano

oggi è la mia puntata

oggi è la mia sonata

triste e veloce senza chiaro di luna

 


Pink Floyd – Ummagumma


Holly Golightly – Tell me now so I know


Elvis Presley – Wear My Ring Around Your Neck


Because All Men Are Brothers – Peter, Paul & Mary


Elvis Presley – Night Rider


Placebo-Meds


Jefferson Airplane – After bathing at Baxters


Back to the future

Sapore di dune

come inattese promesse

colorano la tempesta

Iddio si è svegliato

come un vulcano malato

come un’attesa ricomepensa

sicario affamato

prenditi le briciole lasciate sazie

in cime tempestose

e diabolici lamenti

attende la pazienza sventrando ansia

arrestami un istante

il cuore è pieno

e libero di me


Nirvana – Unplugged


Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo

Alcuni libri si inseriscono facilmente in una libreria. LI prendi in mano e già vedi quale sarà il loro spazio.

“Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo è sicuramente tra questi, nella parte più cara.

il desiderio di essere come tutti

Legger questo libro è stata una esperienza molto intensa, bellissima, appagante.

Avevo iniziato a scriverne la recensione diversi mesi fa, ma la bozza non l’ho più ritrovata. Meglio così. A freddo tornano le emozioni più vere, e questo è un libro dalle grandi emozioni.

Di norma come sa chi mi legge non mi soffermo mai sugli autori: sarò geloso forse, ma come per la musica mi piace valutare il prodotto, non il produttore. Questo è un mio difetto come alcuni mi fanno notare, ma forse no.

A prescindere mi trattengo qualche riga sull’autore di questo libro, lo stesso de “La separazione del maschio” (non l’ho letto quindi prendetemi con molta leggerezza), ma anche lo sceneggiatore de “Il Caimano, Habemus Papam, Mia madre), Paolo Virzì (My name is Tanino, La prima cosa bella, Il capitale umano), Silvio Soldini (Agata e la tempesta, Giorni e nuvole), Francesca Archibugi (Il nome del figlio)”.

Queste ultime cose l’ho rubate su wikipedia. Questi film l’ho visti tutti (bastardo comunista anticlericale del cazzo), ma non sapevo che appartenessero alla stessa penna.

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Sta di fatto che Piccolo è come ognuno di noi uno dei protagonisti di questi decenni, e la sua penna è stata quella che ha saputo scorgere nel mare di bla bla bla, la trasformazione che questo paese e noi italiani abbiamo vissuto.

Il desiderio di essere come tutti è tra questi. Il libro inizia soffermandosi in due momenti storici precisi: quello del compromesso storico con protagonista Enrico Berlinguer e il triste rapimento di Aldo Moro.

Questi due passaggi assieme all’8 Settembre 1943 (giorno in cui il paese precipitò in una fatalista e insensata guerra civile) sono le giornate storiche che hanno segnato il futuro e l’anima del nostro paese. Un’Italia fatta di sfaccettature, istinti, umori e malumori, una nazione divisa ed unita al tempo stesso, in una costante ricerca di sè.

Ci sono partite in cui devi scegliere da che parte stare, e match dove scopri quale è la tua parte, e dove batterà il tuo cuore per tutta la vita. E così iniziando da una Reggia di Caserta vuota e incantata, in una notte d’estate, comincia l’esperienza di vita dell’autore che passo dopo passo si racconta, assieme ai fatti che hanno segnato la storia dell’Italia.

In questo la solitudine di un uomo, immerso nel presente e alla ricerca di una cosa che anche io cerco molto: il desiderio di essere come tutti, ed in particolare, il diritto alla superficialità.

E’ bello leggere che in un momento incerto apparirà uno/una chesaràmai a cancellare ogni ansia, a farci scordare per un po, almeno per un po, i problemi di tutti che tutti non vedono, non esistono, ma esistiamo solo noi e la nostra leggerezza.

Il diritto alla superficialità non tutti lo possono capire, ma è un concetto fantastico, un desiderio spesso così ricercato che quando lo troviamo quasi non riusciamo a scorgerlo o viverlo.

Il rapporto teso con il padre simpatizzante per la Dc, il desiderio di giustizia e di vivere l’età e l’epoca a cui si appartiene, il mestiere di sempre ovvero il giornalista nel periodo di ascesa di un signorino chiamato Silvio Berlusconi (ve lo ricordate), fanno di Piccolo un personaggio particolare e tutto da scoprire, come questo libro.

Decisamente, ormai, uno dei miei libri preferiti.


Walking on the strange sea

Cuore di tepesta
in perle sull’asfalto
si apre il cielo come sipario
e vola
e s’innalza
passione

richiamo veloce ai turbini del tempo
mare mosso in quiete statica
mi muovo e sorrido
lasciato lo strazio agli stranieri
e colli e balli lontani da noi

pausa sospensiva
in luoghi di miraggio


The Doors – Essential Rarities


The Who – Meaty, Beaty, Big & Bouncy


Compiti per tutti 20-27 Settembre

Caro Rob,

come starai ? Tra qualche ora uscirà un’altro oroscopo finalmente, così ti scrivo un po.

Chissà come starai quando leggi il tuo oroscopo personale, il toro se non sbagli.

Non ti sbagli sicuro quando dici che ci ami a noi gemelli. Ma quanto ci ami Rob. Questa settimana ci hai regalato un bellissimo compiti per tutti.

“Compiti per tutti: immagina come sarebbe la tua vita se sconfiggessi la tua paura più grande. Descrivi questo nuovo mondo.”

 

C’ho pensato un po’ questa settimana, in particolare per capire quale fosse la mia paura più grande. Inizialmente ho adocchiato diverse direzioni. La paura dell’altezza, del guidare in gallerie o ponti (o ponte ?), della mancanza di aria, di perdere qualcuno caro (o cara caro Rob?), o …

Volevo dirti con questa breve lettera che ho capito qual’è la mia paura più grande: è la paura della paura.

Come sarebbe la mia paura grande.

Una vita più semplice, veloce, soddisfacente.

Sarebbe una vita che mi permetterebbe di raggiungere uno stadio nuova di coscienza di me e un benessere che si manifesterebbe direttamente nella quotidianità. Arrivare ovunque io voglia, tornare a scoprire nuovi mondi e nuove (anche vecchie) persone, e vivere il rapporto con HE SHE AND IT in una maniera diversa.

Grazie Bob.

Auspicando che tu stia benone e che a quest’ora (sempre che tu sia nel mio stesso fuso orario) dorma sogni tranquilli, ti auguro una buona notte.

Kri


Tra Trump e Kim

Di suoni e bellezze

vibrazioni in sensazioni

forti di spirito

inspiro

 

aria nuova

che non sapevo muovere

maree di sentimenti

in spiaggia sorpresa

 

tra spazio e tempo

istinto e debolezza

tempesta d’improvviso

e vedo il suo viso

 

sorrisi di bellezza

sorrisi di piacere

catene sdogante

in chiacchiere al buio

 

 

richiamo il silenzio

e la chiamo amore


Francesco De Gregori – Rimmel


Elvis Presley – Return To Sender


For Lovin’ Me – Peter, Paul and Mary


I Beg Of You – Elvis Presley


David Bowie – Maid of Bond Street


Il timido ubriaco – Max Gazzè


Day two

Non male. Due giorni che scrivo di me.

Mi ero abbandonato: difficile da credere quanto sia facile abbandonarsi.

Spesso mi perdo nella malinconia e nei versi, scordandomi il bello di questa vita.

Nello scrivere l’ultima frase mi viene in mente naturalmente lei, ma non solo. Ogni respiro è vita ed ogni respiro deve essere felicità, anche se siamo presi dalla tristezza o da altri sentimenti.

Mi alzo incrociando il suo sguardo, le nostre gambe sono incrociate, l’abbraccio e sento il suo sapore buono ed autentico.

Vado a lavorare tra i bombardamenti telefonici e qualche responsabilità di troppo, che volente o nolente devo assumere.

Il pranzo dai nonni vola via, o è semplicemente la mente che stacca. Cosa mai si dovrebbe dire ad uomo vecchio e stanco, con un respiro affannoso e ansimante che ci dice che gli stupri sono di chi se li cerca, che le donne dovrebbero rimanere a casa la sera, cosa posso rispondere …

Non c’è risposta per un muro incapace di ascoltare.

Vorrei un mondo libero, una società dove le persone si rispettino. Siamo lontani, abbiamo fatto molti passi indietro come esseri umani, ma la voglia di lottare c’è, e persone che ancora credono nella solidarietà e nel rispetto non mancano.

No, noi non cederemo.


Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle

Il libro che vi presento oggi è un classico: Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle.

Mastino_dei_baskerville

 

Non è facile scrivere una recensione su un classico, specie quando si parla del romanzo più apprezzato del papà del noto investigatore Sherlock Holmes.

Anche in questo volume la voce dell’autore è affidata al fidato dottor Watson, che attraverso la narrazione e lo stile epistolare accompagna il lettore alla ricerca della soluzione di uno strano enigma.

La storia è ambientata tra Londra e la brughiera nella quale si trovano i possedimenti della famiglia Baskerville.

Proprio la sentita morte di Sir Charles Baskerville diventerà per Sherlock e Watson l’inizio di una caccia al malfattore, che li vedrà separati alla ricerca di un mostro con i connotati di un mastino.

La caccia ai tanti mostri che si nascondono nella brughiera non è il solo obiettivo del team di detective, i quali devono al contempo proteggere la vita dell’erede di Sir Charles, Sir Henry, minacciato di morte.

In tal modo la caccia diventa anche una lotta contro il tempo, in un territorio impervio, caratterizzato dalla nebbia e dalle leggende popolari, che creano un’atmosfera diffidente e segreta, molto apprezzata dal lettore.

Ce la faranno i due a risolvere questo strano caso ? Elementare Watson.

Un libro molto bello da leggere.


Day one

Day one. Non mi alzo bene.

Accarezzo il lato vuoto del letto. Neanche il cuscino riempie lo spazio ormai.

Non sogno da molto tempo, a parte sprazzi di pensieri ed umori che mi accompagnano poi tutta la giornata.

Provo ad alzarmi e non ce la faccio, arrivando tardi al lavoro, ma non fa niente.

Non è stata una notte insonne, ma sento di aver lasciato dietro di me cose non dette.

Manca molto il suo respiro, le sue braccia che mi abbracciano, i suoi piedini  che mi cercano e sopratutto i suoi occhi e la sua nuca.

Vado a ritroso e mi guardo allo specchio.

Il lago mi ha messo il malumore, e la pioggia che cade fuori non aiuta a sollevare l’umore.

Chiudo gli occhi e mi rendo conto di aver pero la connessione con parte di questo mondo. Non mi dispiace, ma sono dispiaciuto. Mi accingo a cercare i vestiti, gli stessi di ieri, quelli che portano ancora il suo odore.

Mi calmo e respiro.

C’è aria e quindi c’è vita.

Sebbene in sospeso mi riconnetto disconnettendomi.

 


D’improvviso l’allegria

Svanisci

come i pensieri nella polvere d’Agosto

come le anime dei deserti

e gli immacolati cristalli

in cime tempestose

e frangenti improvvisi

 

abbracciami tristezza

oggi non ti temo

sei una carezza amica

un ricordo doloroso e bellissimo

 

mi chiama

arcaica come il vuoto

come la paura di volare

e quella di tornare

 

frammenti addormentati

in corpi immobili

e notti insonni


Targato Bologna

Dell’inferno cantante

e di altri demoni

non temo

 

non temo più

parole come linci

righe frammentate

su letti nauseabondi

incerte le giornate

i pensieri viaggiavano

 

discordanti

distorti

disarmanti

 

chiamavano alla guerra

delitto e sacrifio

suoni che non odo

ma odiavo

lesto nel giudizio

 

guizzo di Primavera

in fonte immacolata

 


Coming soon

Eccomi qua. Sto tornando, non disperate e sopratutto non disperare.

Non so bene dove ero finito. Chi mi conosce lo sa: a volte scompaio, mi perdo e poi riappaio.

Mi piace perdermi, è un vero talento. Mi da la possibilità di vedere cose e conoscere persone interessanti e, sopratutto, mi da modo di scoprirmi.

L’organizzata disorganizzazione che mi caratterizza inoltre ci mette il carico.

Dove stavo andando neanche lo ricordo, ma ho trovato una strada nuova, molto carina.

E perché no, mi lascio trasportare ancora alla deriva, ed ancora, ed ancora … sarà questa la mia rotta ?!?


Billy Idol – Kings & Queens of the Underground


The Next Day – David Bowie


Banco Del Mutuo Soccorso – Moby Dick


Efelidi

Che sia commedia o tragedia

non importa,
ma sia spettacolo
e grandezza
e divenire in volo

come anime e gabbiani

buchi neri
ed universi lontani

come raggi di un altro pianeta

risuonano alieni pensieri

prato fiorito sulla sua pelle

cerchiamo Primavera fra i venti

 

come morsi di nuvole

come assaggi di paradiso


Tarocchi e Streghe by PrincessEsmy

UNA COSA ACCADE SOLTANTO SE CI CREDI DAVVERO, ED E' CREDERCI CHE LA FA ACCADERE (F.L Wright)

Monster

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poetry, poesia, blog, love, versi, amore

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IL MOTIVATORE

Pensieri, sensazioni, azioni.

Tommaso Aramaico

Lì dove è pieno di nomi propri, c'è un nome che di nessuno è proprio. Chi l'ha scelto? Chi lo subisce? E perché? Meschino.

Soffio di respiri

Viola, 23 anni, studentessa, incosciente, innocente. Bovarista deleteria. Racconto di me, chi sono, cosa penso, sbaglio e rattoppo!

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NonSoloProust

Il blog di Gabriella Alù

Livelines

«Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi». [Pessoa]

Spunti da asporto

(ho visto bulbi che piangevano rugiada bicolore)

17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

worldphoto12

Una foto è per sempre

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